Liceo Classico "T. Mamiani"

Viale delle Milizie, 30  00192 Roma   

Brevi cenni di  Storia

Disegno originale di V: Fasolo

Statua di T. Mamiani

La classe di E. Segre

La pagella di Segre

Emilio Segre al ginnasio

Classe di Nicola Piovani

Nicola Piovani

Prof. Carlo Anfosso

Fratelli Sergenti

Primo registro 1881

Il Planetario

Anni 1881—1889

Anno 1907

Anno 1913

Anno 1924 le prime foto

Anno 1924 cortile interno

Durante il fascismo

1968 la contestazione

1972 - 1973

Il 2000

Achille Campanile

Padre Mariano da Torino

 

 

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La nostra storia

Con la collaborazione della Prof.ssa Gianfranca Privitera

ACHILLE CAMPANILE -  al Mamiani di Roma     ( Foto e testo dal sito www.campanile.it )

Campanile, incominciò giovanissimo a scrivere. Per lui era un bisogno, una necessità. “A scuola, al liceo Mamiani di Roma, dove i miei genitori mi avevano mandato con la speranza che facessi una buona riuscita,  ero bravissimo in italiano, ma i miei componimenti erano tutti improntati alla massima tristezza. io per natura ero malinconico. Lo sono sempre. Malinconico e timido”.

“Ricordo che in prima liceo il mio professore si rammaricava perché i miei temi erano "monocordi", tutti uguali tristi e pedanti... Io leggevo i duecenteschi, studiavo Dante, e non badavo troppo ai loro giudizi. Però un giorno ho cominciato a pensare che forse avevano ragione i professori  e, punto sul vivo da queste osservazioni, incominciai a scrivere in modo diverso, brillante. Erano composizioni "a sorpresa" che ebbero enorme successo fra i compagni. Prendevo un tema qualsiasi, lo rovesciavo, e ne tiravo fuori storie assurde. Questo facevo, allora come adesso, seguendo i miei umori, gli umori di Aristotile... Il successo maggiore l’ebbi con un tema dedicato al due novembre: ridevano a crepapelle, tutti. Mai una giornata era stata più allegra di quella. E nessuno mi disse blasfemo, quasi si sentissero sollevati”.